Home / Tutte le notizie / VeneTo Stars 2024: intervista a Deodato Tapete, Ricercatore in ASI VeneTo Stars 2024: intervista a Deodato Tapete, Ricercatore in ASI Data: 17 Aprile 2024 Lettura: Categorie: Veneto stars Condividi su: Nuovo approfondimento dedicato alla Challenge di VeneTo Stars Deodato Tapete, Ricercatore in ASI: «VeneTo Stars iniziativa di grande valore».Come utilizzare gli space data per avere una significativa ricaduta a terra sulla gestione del patrimonio culturale e dei siti UNESCO presenti nella Regione del Veneto? Questa è la domanda attorno a cui ruota l’edizione 2024 di VeneTo Stars, la Challenge lanciata nell’ambito dell’Agenda Digitale del Veneto e rivolta ai giovani innovatori europei Under25.Il tema di questa sfida, che segue la fortunata e molto partecipata edizione dello scorso anno dedicata all’agrifood, valorizza la ricchezza presente sul territorio veneto, che vanta ben 9 siti patrimonio dell’UNESCO. La Challenge, inoltre, può contare sul sostegno di partner di assoluto livello, che nel corso delle settimane intervisteremo per affrontare i temi relativi a questa edizione di VeneTo Stars.Dopo gli approfondimenti con Arianna Traviglia (leggi qui) e Marco Casucci (leggi qui) proseguiamo il filone di interviste grazie al contributo di Deodato Tapete, Ricercatore in Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), specializzato in analisi di immagini satellitari per il monitoraggio ambientale, la valutazione dei rischi naturali e antropici e le applicazioni per la conservazione del patrimonio culturale. Da più di 10 anni si occupa di tecnologie satellitari, soprattutto di tipo radar, per il patrimonio UNESCO e paesaggi culturali, con esperienze su siti archeologici e monumentali in Italia, Regno Unito, Medio Oriente e Sud America. Nei suoi precedenti incarichi ha lavorato presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la University of Durham come Marie Curie Research Fellow e il Natural Environment Research Council UK. È attualmente rappresentante ASI nell’Accordo di collaborazione ASI – Ministero della Cultura per il “Piano straordinario di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili”.Nell’ambito di questa collaborazione, l’Agenzia Spaziale Italiana fornirà i dati acquisiti dal sistema satellitare di Osservazione della Terra COSMO-SkyMed (la costellazione di satelliti di punta del Radar ad Apertura Sintetica dell’Agenzia Spaziale Italiana), sviluppato in cooperazione con il Ministero della Difesa. Il progetto prevede lo sviluppo e l’integrazione di diverse tecnologie di osservazione e di calibrazione per realizzare un piano di monitoraggio satellitare integrato con quello strumentale in situ. Il piano, in sintesi, si pone due obiettivi fondamentali:effettuare il monitoraggio di edifici e manufatti di interesse culturale maggiormente vulnerabili;offrire ai proprietari ed ai gestori del patrimonio immobile, nonché alle istituzioni a vario titolo interessate, uno strumento di supporto decisionale che consenta al responsabile del singolo bene di poter attivare le necessarie procedure operative e gli interventi conservativi necessari a salvaguardarli.ASI, dopo aver rinnovato la collaborazione con VeneTo Stars anche per questa edizione, che tipo di valore riconosce alla Challenge?«Queste sono iniziative che hanno un grande valore per quel che riguarda il ritorno che possiamo avere soprattutto nelle nuove generazioni. Queste challenge, come punto nodale, riescono a coinvolgere le generazioni più giovani che ci auguriamo coltivino sempre di più la passione per lo spazio e si sentano parte del mondo dello spazio proponendo le loro idee. Per noi sono iniziative molto importanti perché, oltre a permettere all’Agenzia di contribuire a un’iniziativa che diffonde la cultura spaziale, consentono a noi di imparare dai più giovani e, contestualmente, di fargli giocare un ruolo all’interno dell’ambiente del mondo spaziale».Qual è il suo punto di vista circa il contributo che i dati satellitari possono dare per la tutela del patrimonio culturale e dei siti UNESCO? «Il tema scelto per questa Challenge non poteva essere di maggiore interesse per l’Agenzia. Sono almeno 15 anni che in diverse collaborazioni nazionali e internazionali lavoriamo proprio sulla conservazione del patrimonio culturale e sulla scoperta di nuovi siti archeologici. La Challenge di VeneTo Stars insiste su un tema su cui siamo sicuri che i dati satellitari forniscono un contributo che ci consente, ad esempio, di riconoscere siti ancora da scoprire, tracce in superficie che ci suggeriscono la presenza di monumenti ancora da scavare. Dall’altra abbiamo, invece, la grande applicazione, con i satelliti di COSMO-SkyMed, per quello che riguarda il monitoraggio strutturale. Qui il contributo è tangibile, perché con il Ministero della Cultura stiamo lavorando su un Piano Nazionale straordinario di monitoraggio e conservazione dei beni immobili che si basa proprio sui dati satellitari. Siamo sicuri che ci siano ancora dei margini di miglioramento sul loro utilizzo, ma anche la possibilità di aprire nuove strade. Ne segnalo una, che spero sia anche selezionata da chi parteciperà alla Challenge. L’ASI ha lanciato di recente uno dei pochi satelliti iperspettrali, PRISMA, precursore di altre missioni iperspettrali in contesto europeo. Anche se ci sono ancora pochi studi su come utilizzare i dati iperspettrali, questi ci permettono, come diciamo noi, di vedere il mondo a mille colori. Sarebbe proprio interessante capire qual è il contributo di tali dati per il rilevamento di strutture sepolte. Quindi ci aspettiamo che il contributo ormai consolidato sia per la conservazione che per il monitoraggio, nonché per la conoscenza, venga arricchito ancora di più. Questo in considerazione del fatto che stiamo migliorando le prestazioni delle missioni satellitari e favorendo un numero sempre crescente di utilizzatori di questi dati. Speriamo, infine, che la Challenge porti nuove idee sfruttando le nuove tecnologie».Citando Paolo Nespoli, intervenuto come ospite della Regione del Veneto durante il World Health Forum Veneto di Padova, “Un giovane innovatore dovrebbe sognare l’impossibile e provare a realizzarlo”. Si ritrova in questo approccio?«Ho avuto il piacere di conoscere Paolo Nespoli in altri eventi e sono certamente d’accordo, non solo perché lo abbia detto una persona così autorevole in materia, ma perché ha descritto con esattezza qual è l’ingrediente segreto dell’innovazione: la capacità di vedere qualcosa che gli altri non riescono a vedere o che ancora non hanno visto. Io stesso, tantissimi anni fa quando ho fatto il dottorato di ricerca, mi sono concentrato sulle applicazioni satellitari per i beni culturali. All’epoca non si sapeva che si potevano utilizzare queste tecnologie di monitoraggio delle deformazioni strutturali per la tutela del patrimonio culturale. Non c’erano studi di confronto, ma oggi questo monitoraggio è diventato uno strumento che viene usato anche dalle aziende. Questa piccola esperienza personale vorrei che diventasse un incoraggiamento per chi vuole innovare. Per farlo, bisogna sicuramente andare oltre ciò che è già noto». Sito Ufficialewww.venetostars.com Notizie della stessa categoria 29 Agosto 2026 IA nei servizi pubblici: i risultati della survey PNRR e i materiali del webinar per i Comuni Venerdì 19 giugno scorso si è svolto l'appuntamento online dal titolo "Incontro online sull'adozione dell'AI nei servizi pubblici". 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