Home / ADV nello spazio / L’importanza delle costellazioni satellitari per le telecomunicazioni in orbita bassa L’importanza delle costellazioni satellitari per le telecomunicazioni in orbita bassa Data: 19 Giugno 2025 Lettura: Categorie: ADV nello spazio Condividi su: L’importanza delle costellazioni satellitari per le telecomunicazioni in orbita bassaSi registra la crescente rilevanza economica e strategica delle costellazioni satellitari di comunicazione in orbita bassa a larga banda e bassa latenza, caratterizzate da molteplici ed innovativi casi d’uso. Si riportano nel seguito alcuni dei casi più significativi.di Antonio CandielloI satelliti in orbita bassa (LEO: Low Earth Orbit, inferiori a 1200 km di altezza), essendo più vicini alla Terra, consentono connettività facilitata, a larga banda e a bassa latenza. Come tali, questi rivestono sempre di più una importanza strategica oltre che economica. Si tratta di una tecnologia nata inizialmente per fornire accesso internet in aree non coperte dalle reti terrestri, ma che ha dimostrato nuovi modelli d’uso: collegamento di flotte commerciali di trasporto, connettività continua per navi, aerei e persino razzi e navette spaziali, nonché diverse applicazioni di rilevanza militare.I satelliti hanno sempre avuto applicazioni per la difesa. Fino ad oggi si è trattato in gran parte di sistemi in orbita geostazionaria, ad oltre 36mila km dalla Terra, come avviene per gli italiani SICRAL e COSMO-SkyMED ad uso duale. I satelliti in orbita geostazionaria sono convenienti perché “fissi” in quanto ruotano in sincrono con la Terra, con l’inconveniente di prestazioni ridotte in termini di banda ed alte latenze per via della grande distanza. Il quadro sta cambiando rapidamente.È di marzo 2025 l’annuncio dell’italiana Leonardo per due costellazioni in orbita bassa da lanciare tra il 2027 ed il 2028 composte da 18 satelliti a scopi militari e 20 satelliti per usi civili con un finanziamento governativo. In aprile 2025 invece si registra l’annuncio dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per un progetto su mandato del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo Spazio e alla ricerca aerospaziale (COMINT), che sarà pronto questa estate, di una costellazione nazionale di 100 satelliti di comunicazione in orbita bassa per sicurezza e difesa, che richiederà cinque anni per la sua realizzazione.IRIS2 è invece il progetto europeo per una costellazione di quasi trecento satelliti multi-orbita. Caratteristica distintiva di IRIS2 è l’utilizzo di satelliti a standard 5G attivi su diverse orbite: la maggior parte di questi sarà collocato in orbita LEO e una ventina di satelliti nella MEO (Medium Earth Orbit), a 8mila km dalla Terra. Tale soluzione consentirà di fornire servizi di comunicazione a larga banda a bassa latenza compatibili con le comunicazioni terrestri utilizzando meno satelliti e garantendo una maggiore resilienza rispetto alle soluzioni concorrenti; d’altra parte, l’utilizzo di orbite diverse rappresenta anche una sfida tecnologica e inoltre i primi lanci sono previsti solo nel 2027. IRIS² sarà complementare a due costellazioni già esistenti: OneWeb, primi lanci nel 2019, con all’attivo circa 650 satelliti in LEO, acquistata nel 2023 dalla francese Eutelsat, e O3b con una ventina di satelliti in MEO, gestita dalla lussemburghese SES.Atteso per lunedì 14 aprile, il lancio dei primi satelliti della costellazione Kuiper con il Vulcan di ULA è stato rimandato al 28 aprile per via delle condizioni meteorologiche non ottimali. Kuiper è un progetto per una costellazione di oltre tremila satelliti in orbita bassa per fornire connettività a larga banda e bassa latenza da parte del colosso dell’e-Commerce e delle infrastrutture di calcolo (cloud) Amazon, che ha già prenotato 80 lanci da Arianespace, Blue Origin, SpaceX e, appunto, United Launch Alliance (ULA). Il vantaggio di Kuiper è costituito dalle potenziali sinergie con la grande quantità di infrastrutture di terra di cui dispone Amazon, anche ed in particolare dei sistemi di calcolo. Il suo svantaggio è che parte diversi anni dopo il suo principale concorrente, Starlink e, nonostante la sua proprietà disponga di motori (montati anche dal Vulcan di ULA) e di lanciatori (New Glenn di Blue Origin), questi sono in una fase ancora iniziale, il che si traduce in ritardi nei lanci programmati.Starlink è invece una costellazione con circa settemila satelliti già operativi in orbita bassa e con all’attivo diversi milioni di clienti. I primi lanci sono avvenuti nel 2019; la costellazione cresce molto rapidamente con una previsione di poco meno di duemila satelliti nel 2025 e l’intenzione di procedere fino ad oltre quarantamila. Il principale vantaggio di Stalink è dovuto al fatto che l’azienda che la gestisce, SpaceX, è dotata del più maturo sistema di lancio ad oggi sul mercato, il Falcon-9, con all’attivo oltre 450 lanci e oltre 400 recuperi del primo stadio; il dominio della filiera consente infatti significative economie di scala.Chiudiamo segnalando come anche il governo cinese stia avviando un progetto per una costellazione denominato GuoWang (“rete nazionale”) con l’obiettivo di collocare, in fasi successive, ben 13mila satelliti in orbita bassa. RiferimentiIRIS2: everything you need to know about this new European constellation, di Jean-Pierre Diris, 11 marzo 2025, su Polytechnique insights; link: https://www.polytechnique-insights.com/en/columns/industry/iris2-everything-you-need-to-know-about-this-new-european-constellation/GuoWang, l’anti Starlink cinese da 13000 satelliti, di Nicolò Bagno, 2 aprile 2024, su it; link: https://www.astrospace.it/2023/03/14/guowang-lanti-starlink-cinese-da-13000-satelliti/Starlink: l’Italia e la sfida delle reti satellitari. Resilienza digitale in caso di conflitto: quali sono le alternative (presenti e future) alla dipendenza da SpaceX, di Giuseppe Sperti, 9 Aprile 2025, su info; https://krisis.info/it/2025/04/temi/tecnologia/starlink-litalia-e-la-sfida-delle-reti-satellitari/Non solo Starlink e Eutelsat, Leonardo lancerà una costellazione di satelliti a bassa orbita: investimento da 1,4 miliardi, di Francesco Bertolino, su it; link: https://www.corriere.it/economia/finanza/25_marzo_11/non-solo-starlink-e-eutelsat-leonardo-lancera-una-costellazione-di-satelliti-a-bassa-orbita-investimento-da-1-4-miliardi-f3789322-facb-4e03-88dc-3af30a911xlk.shtmlSpazio, non solo Starlink: in arrivo i 100 satelliti per la sicurezza dell’Italia. Nel rapporto Asi, che è stato presentato con almeno tre mesi di anticipo rispetto a quanto preventivato, si prevede una costellazione di almeno cento satelliti, che potrebbe essere pronta in almeno cinque anni, di Leopoldo Benacchio, 5 aprile 2025, link: https://www.ilsole24ore.com/art/spazio-non-solo-starlink-arrivo-100-satelliti-la-sicurezza-dell-italia-AGF3frzD Notizie della stessa categoria 28 Agosto 2026 Space Meetings Veneto 2026: il contributo di Agenda Digitale del Veneto. Con oltre 3500 partecipanti, 450 aziende da 25 Paesi coinvolti, Space Meetings Veneto 2026 si è confermato un successo crescente, consolidando il suo ruolo di evento di riferimento per l’innovazione tecnologica e le opportunità di investimento nella space economy. 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